per me questo e' un falso problema, dovuto al fatto che da noi si e' liberi
con i cavalli di fare i propri porci comodi.
quando si va in pista di deve andare per correre, per ottenere cioe'
il miglior risultato conseguibile come pure recita il regolamento.
andare a fare un lavoretto in vista del vero obiettivo, oppure una bella tirata
in vista dello sgobbo (film visto e rivisto) dovrebbe essere considerata truffa.
come se ne esce

semplice:
munire i responsabili dei cavalli (allenatori) di una patente a punti,
dove i commissari hanno il potere di togliere punti ad ogni stranezza ingiustificata.
ci debbono essere commissari che conoscono bene il lavoro che stanno facendo e non raccomandati,
chiedere spiegazioni a chi ha fatto una passeggiata, chiedere il perche' di una tattica strana ecc ecc
in breve tempo sparirebbero dalla circolazione causa perdita di tutti i punti
tutti i furboni ed alle corse rimarrebbero solo persone serie come protagonisti !!!
si avrebbero cosi' corse dove tutti vanno per correre e non per intrallazzare,
e rientri/palii e caxxi vari non avrebbero piu' senso e nessuna importanza.
se uno corre vuol dire che e' da corsa, se cambia distanza significa che quel
allenatore ha deciso per la nuova distanza, se uno corre sul pesante vuol dire
che l'allenatore sa che e' competitivo anche sul pesante, se rientra da un anno
vuol dire che e' pronto e preparato , ecc ecc
cosi' deve essere lo sport ippico per come lo intendo io,
tutto il resto son solo chiacchiere senza senso....

